Una delegazione da Ercolano a Tokyo
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Una delegazione rappresentativa della nostra città, guidata dal vice sindaco Antonello Cozzolino, è volata a Tokio in occasione del programma musicale “Asian Round- concorso Città di Ercolano Past Zonta Ritorna Vincitor”, promosso dalla "Japan Art Society". Momento clou è stato lo svolgimento del concorso aperto al pubblico, al quale ha partecipato come rappresentante italiano in giuria il tenore Michele Maddaloni, che è anche consigliere comunale ercolanese. La delegazione era poi completata con Pasquale Romano, consigliere comunale nonché Presidente della commissione Cultura, e dal giornalista Gianluigi Noviello.
I nostri rappresentanti nei giorni di permanenza in Giappone sono stati ricevuti dall’ambasciatore italiano a Tokio, Vincenzo Petrone, e hanno incontrato il direttore del comitato del turismo Enrico Martini e il direttore del Museo nazionale dell’arte dell’ovest, docente in storia di Ercolano e Pompei. La manifestazione si è chiusa il 5 settembre, con la premiazione dell’”Asian Round” e una cena ufficiale nella serata di gala.
L'"Asian Round" ha rappresentato le eliminatorie asiatiche per stabilire i cantanti lirici ammessi a partecipare alla 15^ edizione del Concorso lirico Internazionale "Ritorna Vincitor" in programma dal 6 al 10 ottobre ad Ercolano.
Sul risvolti dell'iniziativa si è espresso con precisione l'ambasciatore italiano in Giappone, sua Eccellenza, Vincenzo Petrone:"Vi è una esigenza di diversificazione dell’ offerta italiana in Giappone sia sul piano turistico che dal punto di vista commerciale e gastronomico. L’area archeologica di Ercolano è importate, ma ancora poco
conosciuta in Giappone. Si deve quindi creare un pacchetto turistico della durata massima di 5 giorni con base ad Ercolano; nell’immediato si può pensare di farlo già ad ottobre per il concorso lirico Ritorna Vincitor, in maniera tale da far abbinare ai giapponesi turismo e cultura, considerando la loro grande passione per la lirica.
Sul piano commerciale e gastronomico i giapponesi sono alla ricerca di altri prodotti tipici italiani, poco conosciuti ma al tempo stesso pregiati e più economici rispetto ad altri prodotti italiani venduti e conosciuti in Giappone".
Gianluigi Noviello










